Sulle modalità di liquidazione del danno concorrenziale secondo il metodo della giusta royalty o royalty virtuale

Autore: Alice Rocco

23 Settembre 2021

La Suprema Corte, nella recente sentenza del 16 settembre 2021, n.25070, torna ad esprimersi sulle modalità di liquidazione del danno concorrenziale secondo il metodo della giusta royalty o royalty virtuale.
In particolare, il danno da lucro cessante che può essere liquidato in via equitativa, non può essere inferiore – in base all’art. 125, comma 2, c.p.i., che adotta l’espressione “quanto meno” – alla royalty che l’autore della violazione avrebbe dovuto corrispondere per fare uso del diritto violato sulla base di un contratto di licenza.
Il criterio della giusta royalty o royalty virtuale opera indipendentemente dall’effettiva disponibilità del titolare dei diritti di proprietà intellettuale a concederli in licenza, quando non sono utilizzabili altri metodi per la liquidazione del danno.
In assenza di contratti di licenza conclusi dal titolare con riguardo a tale diritto, il giudice – avvalendosi, se del caso, di un consulente tecnico – deve prendere in considerazione la royalty praticata per prodotti, servizi e diritti di proprietà intellettuale che presentino elementi di omogeneità con quelli colpiti dalla denunciata violazione.

Pubblicazioni

contattaci

Entra in Delex

I professionisti e le risorse Delex sono a tua disposizione. Compila il form. Ti contatteremo per fissare un appuntamento da remoto o presso i nostri uffici.

    SocietàPrivato