Rideterminazione della sanzione, diritto alla restituzione e al pagamento degli interessi di mora

Autore: Lavinia Florimo

20 Gennaio 2022

Come ormai noto, il 30 novembre 2021 Amazon ha ricevuto dall’Authority italiana una sanzione di oltre un miliardo di euro per abuso di posizione dominante.

Il provvedimento, immediatamente esecutivo, ha imposto al colosso l’immediato pagamento della sanzione.

Tuttavia, il detto provvedimento non è definitivo e potrebbe subire modifiche all’esito dei successivi gradi di giudizio.

Può darsi, pertanto, il caso che la consistente sanzione risulti, almeno parzialmente, indebitamente versata.

Il Tribunale UE ha recentemente pronunciato un’interessante sentenza attinente all’argomento, con la quale è stato deciso il ricorso presentato dalla società Deutsche Telekom, che a seguito di impugnazione, ha ottenuto la riduzione a circa 12 milioni di euro della sanzione per abuso di posizione dominante – da oltre 31 milioni di euro – comminatale dalla Commissione europea.

Deutsche Telekom, in particolare, ha adito il Tribunale UE domandando la condanna della Commissione al risarcimento del danno subito per essersi, la stessa, limitata a restituire la somma equivalente alla differenza tra i due importi, senza riconoscere gli interessi di mora, dovuti, secondo la ricorrente, tra la data del pagamento dell’ammenda e la data del rimborso della parte dell’ammenda considerata indebita.

Ebbene, nel decidere il caso descritto (T-610/19) accogliendo la domanda di Deutsche Telekom, il Tribunale UE coglie l’occasione per affermare il principio per cui è obbligo della “Commissione di versare interessi di mora sulla parte dell’importo di un’ammenda che, in esito a una sentenza del giudice dell’Unione, vada rimborsata all’impresa interessata”.

 

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