Nuove norme in materia di svolgimento delle assemblee ordinarie e straordinarie per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Autore: Valentina Castelli

02 Settembre 2021

Per far fronte alle esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, con il D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 sono state introdotte alcune norme in materia di svolgimento delle assemblee ordinarie e straordinarie delle società di capitali, società cooperative e mutue assicuratrici, che siano convocate entro la data fino alla quale è in vigore lo stato di emergenza sul territorio nazionale, ossia entro il 31 dicembre 2021.
La novità più rilevante sul punto è senz’altro rappresentata dall’art. 106, il quale prevede che le predette assemblee, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, possano svolgersi esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione (full audio/video conference) che garantiscano l’identificazione degli intervenuti, la loro effettiva partecipazione nonché l’esercizio del diritto di voto, senza la necessità che si trovino nel medesimo luogo il presidente, il segretario o il notaio.
I precetti contenuti nella normativa in commento, in particolare, devono essere attivati dalle società mediante apposita previsione che, in tal senso, sia contenuta nell’avviso di convocazione delle assemblee.
Per le società quotate, oltre a rendersi applicabile quanto precede, sono altresì previste ulteriori disposizioni che permettono lo svolgimento “a porte chiuse” delle relative assemblee.
In assenza di un nuovo intervento del legislatore, pertanto, al termine dello stato di emergenza, le società potranno continuare a svolgere le assemblee in full audio/video conference solamente qualora tale modalità sia recepita nello statuto.

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