La riforma sul professor privilege

Autore: Alice Rocco

22 Aprile 2022

La recente approvazione del disegno di legge sulla revisione del Codice della proprietà industriale, avvenuta in data 6 aprile 2022, approderà in Parlamento con molte novità, tra le quali l’auspicata riforma sul professor privilege.

La disciplina delle invenzioni dei ricercatori universitari, di cui all’art. 65 c.p.i., allo stato prevede l’attribuzione dei diritti patrimoniali derivanti dalla brevettazione di invenzioni ai ricercatori stessi e non, invece, all’Università in qualità di datore di lavoro, come è invece previsto dall’art. 64 c.p.i. relativamente alla disciplina delle invenzioni dei dipendenti. Fino ad oggi, l’ordinamento italiano si è dunque contraddistinto rispetto al panorama europeo.

Nell’ottica di realizzare un piano strategico di riforma del sistema della proprietà industriale che trae origine dal “Piano di azione” della Commissione UE adottato il 25 novembre 2020, con l’obiettivo di definire ed implementare una strategia per il nostro Paese sulla proprietà industriale per il triennio 2021 – 2023, il Consiglio dei ministri ha approvato lo scorso 6 aprile il “Disegno di legge di revisione del D.Lgs. 10 febbraio 2005 n. 30 (Codice della Proprietà industriale)”

L’ art. 3 del predetto DDL prevede la completa riscrittura dell’attuale art. 65 c.p.i.. La nuova versione dell’articolo vedrà letteralmente “ribaltato” l’approccio originario adottato dal legislatore, portando la titolarità delle invenzioni realizzate dal personale di ricerca alla struttura di appartenenza e, solo in caso di inerzia di quest’ultima, al ricercatore, riallineando di fatto la disciplina italiana a quella degli altri Paesi europei. Il diritto ad essere riconosciuto come autore resterà in capo all’inventore/ricercatore, il quale dovrà comunicare tempestivamente alla struttura di appartenenza l’oggetto dell’invenzione con onere a carico di entrambe le parti di “salvaguardare la novità della stessa”.

La nuova disciplina vedrà come protagoniste, nell’ambito della loro autonomia, le Università: sarà loro prerogativa valorizzare al meglio la conoscenza prodotta al loro interno dai propri ricercatori al fine di realizzare un efficace trasferimento tecnologico Università – Industria.

Pubblicazioni

contattaci

Entra in Delex

I professionisti e le risorse Delex sono a tua disposizione. Compila il form. Ti contatteremo per fissare un appuntamento da remoto o presso i nostri uffici.

    SocietàPrivato