La responsabilità per i debiti della società scissa e relativo onere probatorio

Autore: Valentina Castelli

01 Febbraio 2022

La sentenza n. 36690 del 25 novembre 2021, resa dalla sesta sezione della Corte di Cassazione, affronta il tema di scissione societaria e, in particolare, di responsabilità per i debiti della società scissa e relativo onere della prova.
La Suprema Corte ha dapprima rammentato che la responsabilità per i debiti della società scissa, in forza degli artt. 2506-bis, comma 2, e 2506-quater, comma 3, c.c., si estende in via solidale e sussidiaria a tutte le società partecipanti all’operazione, ciascuna delle quali risponde, tuttavia, nei limiti del valore effettivo del patrimonio a essa assegnato o rimasto.
Successivamente, i giudici hanno affrontato il tema dell’onere della prova ai fini della determinazione del menzionato limite.
Ebbene, la prova della sussistenza di tale limite e della sua esatta misura – vale a dire la quota di spettanza di quanto al momento della scissione era effettivamente disponibile per il soddisfacimento dei creditori – quale fatto impeditivo, in tutto o in parte, dell’obbligazione solidale, grava, a norma dell’art. 2697, comma 2, c.c., su ciascuna delle società beneficiarie, anche in ragione della vicinanza delle stesse all’oggetto della relativa dimostrazione.
In conclusione, dunque, la responsabilità solidale e sussidiaria delle società partecipanti all’operazione di scissione sussiste nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto a esse assegnato o rimasto, la cui sussistenza ed effettiva misura deve essere provata esclusivamente dalle società medesime.

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