Concessione di credito abusiva. Quando può considerarsi legittimo il credito bancario concesso a un’azienda?

Autore: Silvia Italia

10 Febbraio 2022

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24725 del 14 settembre 2021, si pronuncia in tema di concessione abusiva del credito.

La Suprema Corte ha primariamente fornito una definizione di concessione abusiva del credito, da intendersi come “l’agire del finanziatore che conceda, o continui a concedere, incautamente credito in favore dell’imprenditore che versi in stato d’insolvenza o comunque di crisi conclamata”.

I Giudici hanno quindi chiarito che l’erogazione del credito qualificabile come “abusiva” – in quanto effettuata con dolo o colpa ad un’impresa che si trovi in difficoltà economico-finanziaria e in mancanza di concrete prospettive di superamento della crisi – integra un illecito del soggetto finanziatore. Quest’ultimo risulta obbligato al risarcimento del danno qualora da tale operazione di finanziamento discenda un peggioramento del dissesto, favorito dalla continuazione dell’attività d’impresa.

Deve escludersi la responsabilità della banca per concessione abusiva del credito, allorché “la stessa – pur al di fuori di una formale procedura di risoluzione della crisi dell’impresa – abbia operato nell’intento del risanamento aziendale, erogando credito ad impresa suscettibile, secondo una valutazione ex ante, di superamento della crisi o almeno di razionale permanenza sul mercato, sulla base di documenti, dati e notizie acquisite, da cui sia stata in buona fede desunta la volontà e la possibilità del soggetto finanziato di utilizzare il credito allo scopo del risanamento aziendale, secondo un progetto oggettivo, ragionevole e fattibile”.

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