Cartelli del cartone ondulato

Cartelli del cartone ondulato

Con provvedimento del 17 luglio 2019, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha concluso un’istruttoria accertando l’esistenza di due distinte intese restrittive della concorrenza poste in essere rispettivamente nel mercato dei fogli e in quello degli imballaggi di cartone ondulato.

In particolare, l’AGCM ha accertato che i principali produttori di fogli e di imballaggi in cartone ondulato presenti sul territorio nazionale, unitamente alla relativa associazione di categoria, definivano di concerto tra loro i prezzi di vendita, coordinavano i livelli di produzione e si accordavano sulla ripartizione dei clienti (patti di non aggressione) e delle forniture dei clienti co-forniti (patti di non belligeranza).

Le condotte illecite sono state portate avanti per un considerevole lasso di tempo: l’intesa nel mercato dei fogli si è protratta dal 2004 al 2017, mentre l’intesa nel mercato degli imballaggi dal 2005 al 2017.

Dato atto che le summenzionate intese sono state poste in essere in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), considerate la gravità e la durata dell’infrazione, l’AGCM ha comminato sanzioni nei confronti dei cartellisti per un importo complessivo di oltre 280 milioni di Euro.

La partecipazione ai cartelli di tutte le società sanzionate dall’AGCM deve ritenersi definitivamente accertata. Le corti amministrative, che hanno deciso le impugnazioni spiegate dalle società sanzionate, hanno infatti confermato l’esistenza delle intese e il provvedimento dell’Autorità Antitrust, il quale è stato riformato solo in punto di quantificazione delle sanzioni.

 

Tra i soggetti danneggiati dalle intese anticoncorrenziali rientrano:

  1. gli acquirenti di fogli di cartone ondulato (i c.d. “scatolifici indipendenti”);
  2. gli acquirenti di imballaggi in cartone ondulato.

 

I più significativi danni causati dal cartello alle diverse categorie di danneggiati sono il danno emergente, da sovrapprezzo, il lucro cessante, consistente nella diminuzione delle vendite, e la compressione dei margini di profitto.

Delex ha assunto la difesa di circa 400 imprese che rappresentano un volume d’acquisto di oltre due miliardi di euro di cartone ondulato.

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