Risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta e aumento del prezzo dell’energia

22 Settembre 2022

Il Tribunale di Arezzo, con ordinanza del 22 giugno 2022, ha fornito delle precisazioni in tema di risoluzione del contratto di fornitura per eccessiva onerosità sopravvenuta causata dall’eccessivo aumento dei costi dell’energia elettrica.

La corte di merito ha anzitutto precisato che l’eccessiva onerosità sopravvenuta, che, ai sensi dell’art. 1467 c.c., giustifica la risoluzione dei contratti di fornitura, non è ravvisabile nella mera variazione del costo delle materie prime rientrante nella ordinaria oscillazione dei prezzi e, quindi, nell’alea normale del contratto, ma deve consistere in abnormi cause di natura economica e finanziaria, di carattere generale o particolare, che incidano sui prezzi stessi in maniera straordinaria e imprevedibile.

Nel caso esaminato, il Giudice ha ritenuto ricorrere tale fattispecie, avendo l’energia elettrica raggiunto dei costi non prevedibili e superiori rispetto alle normali oscillazioni di mercato in ragione della crisi economica e finanziaria, alla quale si è aggiunto il conflitto bellico in atto in Europa.

Richiamando giurisprudenza consolidata, il Tribunale di Arezzo ha ribadito che quando nel corso del rapporto si ravvisi una sopravvenienza nel sostrato fattuale e giuridico che costituisce il presupposto della convenzione negoziale, la parte che riceve uno svantaggio dal protrarsi dell’esecuzione del rapporto alle condizioni originariamente pattuite, deve avere la possibilità di rinegoziarne il contenuto, in base al dovere generale di buona fede e correttezza oggettiva nella fase successiva alla stipula del contratto e quale fonte di integrazione della regolamentazione contrattuale, potendo altrimenti ricorrere alla risoluzione del contratto ex art. 1467 c.c..

Ciò posto, nella fattispecie in esame il Giudice ha ritenuto fondato un ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. e ha disposto la cessazione della fornitura dedotta in un contratto in cui era sopravvenuto un notevole squilibrio tra le obbligazioni delle parti, in ragione dell’aumento del prezzo dell’energia oltre le normali oscillazioni, qualificandosi come evento di natura straordinaria ed imprevedibile.

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