REAL ESTATE | Quando il locatore può rifiutare la restituzione dell’immobile?

03 Ottobre 2022

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27932 del 23 settembre 2022, si è pronunciata sul tema della legittimazione del rifiuto della restituzione della cosa locata da parte del locatore.

La Corte, ritenendo il ricorso inammissibile, ha richiamato l’orientamento giurisprudenziale ormai consolidato secondo cui in tema di locazione, allorché il conduttore abbia arrecato gravi danni all’immobile locato, o compiuto sullo stesso innovazioni non consentite, tali da rendere necessario per l’esecuzione delle opere di ripristino l’esborso di somme di notevole entità, in base all’economia del contratto e tenuto comunque conto delle condizioni delle parti, il locatore può legittimamente rifiutare di ricevere la restituzione del bene finché dette somme non siano state corrisposte dal conduttore il qual rimane altresì obbligato al pagamento del canone ai sensi dell’art. 1591 c.c., anche nel caso in cui abbia smesso di servirsi dell’immobile per l’uso convenuto.

La Suprema Corte, invero, ha ritenuto che i giudici di merito avessero correttamente ritenuto giustificato il rifiuto da parte della società locatrice, ai sensi dell’art. 1590, comma 1, c.c., in quanto il deterioramento dell’immobile offerto in restituzione non poteva ritenersi normale, ma risultava superiore a quello corrispondente all’uso della cosa in conformità del contratto e richiedeva interventi straordinari di riparazione rendendo necessari interventi straordinari di riparazione muraria e impiantistica.

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