Costituzionalmente illegittima l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio

Autore: Irene Maggi

04 Maggio 2022

La Corte Costituzionale, riunita in camera di consiglio, con la sentenza del 27 aprile 2022 ha dichiarato illegittime tutte le norme dell’ordinamento giuridico italiano, che attribuiscono automaticamente il solo cognome del padre ai figli nati, adottati o riconosciuti.

L’attribuzione automatica del cognome è stata infatti ritenuta una regola discriminatoria e lesiva dell’identità personale del figlio, stante il valore fondamentale che il cognome assume nella determinazione del soggetto.

Quali le regole in vigore prima della “storica” sentenza dell’aprile 2022.

Sino ad oggi, la regola generale vigente prevedeva che al figlio venisse direttamente attribuito il cognome paterno (ad eccezione di casi particolari, come nell’eventualità del mancato riconoscimento del padre alla nascita).

Già nel 2016, la Corte Costituzionale era intervenuta con un’altra sentenza che ammetteva la possibilità che il figlio potesse ricevere il cognome di entrambi i genitori.

Tuttavia, all’epoca la Corte Costituzionale non aveva disposto l’automaticità del doppio cognome e, in caso di disaccordo tra i genitori, lasciava comunque che al figlio venisse attribuito il solo cognome paterno.

Cosa cambia, dopo l’intervento della Corte Costituzionale.

Con la sentenza in ultimo pronunciata, sono state censurate le norme disciplinanti l’automatica attribuzione del cognome paterno, ritenute contrastanti con i superiori principi di inviolabilità dei diritti dell’uomo (art. 2 Cost.), di uguaglianza e pari dignità sociale (art. 3 Cost.), nonché con i principi dettati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo agli articoli 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) e 14 (Divieto di discriminazione).

La motivazione della decisione della Corte Costituzionale risiede dunque nel riconoscimento dell’eguaglianza della madre rispetto al padre e della dignità del figlio.

D’ora in avanti, pertanto, il figlio riceverà automaticamente sia il cognome del padre sia il cognome della madre, nell’ordine che verrà concordato dai medesimi genitori e salvo che essi decidano, sempre in accordo tra loro, di attribuire solamente il cognome di uno dei due (anche solo quello della madre).

In caso di contrasto tra i genitori, sarà necessario l’intervento del Giudice che dovrà decidere in merito.

In assenza di una normativa specifica, la Corte Costituzionale ha attribuito al Legislatore il compito di adottare tutti i provvedimenti necessari e opportuni per rendere attuativa la sentenza.

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